Lavoro a questo post da un migliaio di notti... L'ho sempre cominciato e poi piantato lì, per paura di essere banale, di scrivere cose giÃ* dette, di non essere abbastanza incisivo per celebrare un Uomo che non sarÃ* mai veramente un Ex perchè rimarrÃ* sempre nel nostro cuore...
Poi, parlando con una Donna, mi son sentito dire: "Muoviti a finirlo, Matteo, che non vedo l'ora di leggerlo..." E a Lei non puoi certo dire "ma non so..."
Una piccola avvertenza per tutti: è lunghissimo, ancora più lungo del solito... Ci sarÃ* chi dopo tre righe mi manderÃ* a cagare e mollerÃ* la lettura, ci sarÃ* chi farÃ* forza ed arriverÃ* sino in fondo... A questi ultimi garantisco che non ve ne pentirete, perchè non c'è solo dentro molto di me, ma molto di Noi...
DEDICATO A FRANCESCA... DEDICATO A TUTTA LA FAMIGLIA MANTOVANI
Matteo



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) luglio 1985 e con lei l’Europa. La trovai divertente – e sconcertante – le prime volte, poi divenne parte di me. Tanto da non poterne più fare a meno. Esattamente come Paolo Mantovani, quando mi avvicinai a lui e lo vidi così trasparente, in maniera tutt’altro che ovvia. Perennemente con la sigaretta accesa fra le dita, tutti subivamo in maniera incondizionata il suo fascino, tuttavia lui sempre sorrideva, sempre, tra sé e sé dei gesti, delle mosse, delle parole di adulazione, mormorate da quelli che in realtÃ*, a differenza nostra, gli volevano male. Per noi era semplicemente Paolo, quello che non alzava mai la voce, ma quando assai di rado lo faceva ci faceva venir la tremarella come quando avevamo sette anni. Come quando si infuriò per l’invasione di campo festosa di Cremona e con tre parole – mai di più – ci fece sentire piccoli piccoli, ma consapevoli della nostra grandezza come Tifoseria.
