• Tifosi

    Di Pubblicato il 24-07-10 14:21
    Anteprima Articolo



    BLU come il cappotto che ho indossato per scappare di casa...come il cielo sopra la mia testa così oppressa dal...

    BIANCO del soffitto...come il colore del mio vestito da sposa tanti anni fa, quel giorno così bello che talvolta fatico a ricordare....come il volto di quell'uomo che è stato mio marito. Bianco come il marmo che circonda la sua foto che sta oltre quel cancello e quei muri che ho appena rasentato. Bianco come il camice dei medici...i fogli dell'Ospedale...le ricette...

    ROSSO...come il colore del semaforo mentre attraversavo la strada. “A scemma! Dunde ti vae!?” mi hanno urlato da un'auto ed io ho sorriso nel sentire “scemma” perchè forse fatico adesso a dare un senso ai colori, alle parole, a riordinare i ricordi, ma io so dove andare... verso...il rosso di quell'edificio con le quattro torri, verso quei suoni di trombe e tamburi, quegli striscioni, quei colori, quelle persone in mezzo alle quali, per un attimo, mi sembra di riprendere a conoscere il nome delle cose, il senso del tutto partendo dal particolare.
    ...
    Di Pubblicato il 04-05-10 13:10
    Anteprima Articolo

    Che cos'è la normalità
    La normalità non è essere tornati sopra, né tantomeno aver rivinto il derby.
    La normalità non è neppure contare i punti che ci separano dai merdoni usando anche le dita degli amici o, per chi preferisce, quelle dei piedi.
    Domenica mattina Massimo si sveglierà con il ritmo del miocardio accelerato; tutto normale dirà tra sé e sé, <<ormai ci sono abituato>>.
    Domenica è il gran giorno.Come quel 23 maggio di 23 anni fa... più o meno.Alla stessa ora, presto, il suo compagno di gradinata è già al bar, non ha dormito tutta la notte; gli succede sempre prima dei grandi eventi. Prima di wembley non ha dormito per 5 giorni di fila. Poverino, si è anche dovuto dare malato al lavoro, perchè non si reggeva più in piedi. Ha letto a sbaffo tutti i quotidiani locali e nazionali due volte. Sa che tra poche ore sarà tutto finito, almeno per quest'anno.
    ...
    Di Pubblicato il 27-04-10 15:41
    Anteprima Articolo

    L’Europa che torna puntuale. Ci sarebbe già molto di cui essere felici. L’assalto ad un sogno che passa attraverso quattro vittorie consecutive ed un’impresa pazzesca che definire storica non mi pare affatto azzardato. E come fai a non lasciarti andare, crogiolandoti in quel sogno e aprendo la mente a nuove, insperate, avventure?
    Di tutto quello che accadrà nelle prossime tre domeniche, la Sampdoria deve essere la prim’attrice. Solo Lei. Se penso alle vicende di questa lunghissima ed estenuante stagione, mi verrebbe da dire che spesso la storia si ripete, passato e presente insieme, il Paradiso e la Terra che si incastrano per sempre, la violenza dei tempi moderni e la libertà di come siamo cresciuti: quella libertà che abbiamo perso perché un giorno potessimo sognare di riconquistarla, che perdemmo perché poi potesse essere in qualche modo raccontata.
    ...
    Di Pubblicato il 22-04-10 11:19
    Anteprima Articolo



    In questo stesso momento, da qualche parte, un "Pazzini", un bimbo di quattro anni ed un'eterna ragazza di nome Sampdoria, stanno riattivando il meccanismo del vecchio carillon della giostra perchè questa storia possa riprendere il suo dolce moto circolare.

    C'è una stagione incantata nella vita di ognuno di noi che corrisponde all'età della prima infanzia durante la quale si conosce quello che, a poco a poco, si trasformerà in un segreto, il mistero della vita nella propria casa durante le mattinate feriali. Quando la luce del mattino illumina diversamente stanze ben note, quando è possibile osservare il lavoro delle persone care, impegnate a realizzare ciò che, all'inizio del pomeriggio, apparirà quasi magicamente venutosi a creare, gli ambienti riordinati, il cibo pronto. Tutto questo si farà con gli anni sempre più misterioso.
    Il poeta Firpo li chiamava "i giurni sensa scheua" e li sentiva legati ad un'inconscia consapevolezza della fine e dell'inutilità della vita. Per questo evocava, nel bel ...
    Di Pubblicato il 17-04-10 22:47
    Anteprima Articolo

    LETTERA APERTA AL SINDACO, AI CITTADINI LIBERI, AI TIFOSI SAMPDORIANI
    Sentiamo l'esigenza di esprimere apertamente le nostre verita', le nostre sensazioni,non solo sugli incidenti che ci hanno coinvolto nel pre-derby, flash-back cinematografico , che rivelano molte cose. Facciamo qualche passo indietro, appunto, e partiamo dalla premessa essenziale: la tifoseria sampdoriana in tutte le sue componenti, del tifo organizzato, clubs compresi, si e' opposta da subito alle teorie per le quali lo smantellamento e la indiscriminata repressione nei confronti delle organizzazione dei tifosi , porterebbero alla sicurezza ed alla maggiore godibilita' del gioco del calcio... e noi tifosi della Sampdoria non ci siamo adeguati, non ci siamo conformati; in uno sforzo, ormai unico, di dignita' abbiamo in questi anni rinunciato a colorare il nostro stadio, a creare corerografie, piuttosto che sentirci mortificati. ...
    Di Pubblicato il 11-04-10 11:59
    Anteprima Articolo

    E così, dunque, sono andate le cose. Non appena ho raggiunto il mio posto allo stadio, mi sono reso conto che il mio respiro era normale e che tutto sarebbe filato liscio... Il mio ultimo derby: come se, finalmente, fossi rimasto solo sugli spalti, solo con la mia sciarpa in mano che volteggiava verso il cielo, cantando il nostro inno a squarciagola, davanti al buio della fine di un modo di tifare una squadra di calcio che è già arrivata, un modo che le generazioni future potranno solo immaginare.
    Il primo impatto visivo con la Sud completamente coperta di sciarpe ha avuto in sé un qualcosa di elettrizzante: devo essere sincero, non avevo mai provato un brivido simile. Ho improvvisato un’improbabile speranza di un ritorno al passato chiudendo gli occhi e, ogni volta che li riaprivo, riappariva quel muro compatto di sciarpe blucerchiate che mi riempiva di gioia.
    ...
    Di Pubblicato il 09-04-10 12:14
    Anteprima Articolo


    Oggi il Presidente avrebbe compiuto ottant’anni: ma i tempi sono cambiati ed anche ciò che a Lui era più caro viene violato.
    I sampdoriani ed i loro peccati. La tessera del tifoso e le miserie della realtà attuale: la dimenticanza del passato e le confessioni dell’inconfessabile. E’ solo una spinta verso la libertà a dettare la linea di questi giorni? E’ per aggiungere al proprio curriculum il marchio della purezza come se il presente dicesse: se ho dimenticato Paolo Mantovani che cosa posso vivere od aver vissuto? O c’è qualcos’altro che si cela dietro la vergognosa violazione del Ravano?
    ...

  • Utenti Attualmente AttiviUtenti Attualmente Attivi

    Ci sono attualmente 15 utenti online.

    1 utenti e 14 ospiti

    1. dean76